lunedì, 28 aprile 2008
Scritto da EveningSoot alle aprile 28, 2008 11:02

***Accendini persi,memorie a caso lasciate sulla punta del naso..***
My sharona con la faccia sconvolta la domenica mattina con biscotti gentilmente offerti dal babbo del panificio vicino casa, la fermata del treno forlì-cesena, i deliri universitari, viaggio improponibili in fase di calcolo, il concerto dei marta, il signor Hultz come uomo della vita, gli involtino di melanzane fatti seriamente come se fossero basati su una ricetta realmente esistente, gli inviti lasciati a metà, la stanza "questa è un 'offesa alla parola porcile",gente a cui viene spiegato il mistero della grammatica italiana su msn,  il francese che migliora a piccole dosi - governamentali-, il potere dell'ubiquità,Cristiano Godano alla metro di milano.

Avrei così tante cose da scrivere che non saprei da dove iniziare,il viaggio della vita su tutti.
Ma non posso e non voglio,preferisco il silenzio stampa dettato da diversi fattori pertinenti al reale (pasta) in cui gente della vita giornaliera mi chiede spiegazioni, fa interpretazioni e attraverso questo mezzo cerca di criptare quello che da sole non riescono a capire.
Tre anni fa questo posto nacque per caso dalla voglia di mettere sorridenti parole in fila, adesso serve come arma a triplo taglio per umani,rende calcolabili mosse altrui dopo situazioni contorte - amo tutto ma non parlare totalmente di quello che riguarda la mia vita privata(ammesso che ne abbia una).
Così,deciso di lasciare questi ultimi pensieri nel dimenticatoio della mia mente senza fare citazione alcuna,questo post negli anni mi ha creato abbastanza colori più o meno vivaci in cui persone diverse si sono inserite in modo più o -meno- piacevole.Alcune sono passate a lasciare due o tre parole,altri ci hanno lasciato recapiti da contattare,altri ancora dei sentimenti condivisi a pieno per breve periodo.

Così decido di rimanere in silenzio per un pò,non riuscirei a scrivere tutto tra le righe,per adesso.
Quasi stavo cliccando su "Delete",ma cancellare tre anni sarebbe stato il peggiore dei peccati.


Saturnina.

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giovedì, 03 aprile 2008
Scritto da EveningSoot alle aprile 03, 2008 00:24

                    ***Vento d'estate
                       io vado al mare
 voi che fate

                        non m'aspettate
                        forse mi perdo...***

Quel mare potrebbe chiamarsi Nizza.
Quel non m'aspettate potrebbe indicare due mesi di assenza da terra sicula.
Quell'estate potrebbe chiamarsi quella che tra pochi mesi ci raggiungerà
Quel forse mi perdo allude alla consapevolezza di quello che potrei essere via da quì per un periodo più lungo del solito.

Ho inviato il curriculum per quella cosa difficile per una che parla poco bene il francese,ho inviato quella sfida per poter stare in terra straniera ad arrichire qualcosa che da sola quest'università non mi offre,ho mandato quelle parole sulla mia esistenza per il solo fatto di vivere l'ennesima avventura saturniniana da cui potrebbero nascere tante di quelle storie belle da raccontare i sabato sera davanti una birra.

Non mi resta che aspettare una risposta.

ho pensato al suono del suo nome
a come cambia in base alle persone
ho pensato a tutto in un momento
ho capito come cambia il vento

Ho pensato al suono di saturnina come intrattenitrice del prossimo senza la sua dialettica all'italiana,unico vero scudo che la può proteggere dal resto.
Potrebbe vedere come cambia in base alle persone dipendentemente da questa sua diversa posizione da "accogliente" dei viaggianti lì per apprendere mentre devi comunque sorridere,anche quando non ci sarà il tempo per un shampoo né per uno sbadiglio.
Ho pensato a tutto in un momento perchè così quì non può andare avanti,ho bisogno di una scossa che non sia solo un mezzo temporale -solo nelle emozioni altrui-.
Voglio capire come cambia tutto il resto.


Attesa.

CV:Competenze artistiche: Passione per la musica rock e derivati, amore per il gypsy.

Modulo da compilare: Teatro..ce l'ho..Musica..Ballo...Danza..Arte...Altro da aggiungere?
Traccia una X e scrive a penna "Karaoke".
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venerdì, 28 marzo 2008
Scritto da EveningSoot alle marzo 28, 2008 12:04

*** Perchè singing in the rain non è stata fatta senza motivo,mi rendo conto con fare schivo...***

Il vento muove i miei capelli,c'è l'aria rarefatta e la tua macchina è lì ,al "solito" posto.
Dopo minacce continue,inviti espliciti ad incontri poco fortunati (facciam finta di cancellare l'ultimo con tragiche conseguenze) sei lì. Sorrisi non totalmente pieni, siamo incastrati nel centro storico mentre piove qualsiasi cosa su di noi ed un misero ombrellino nero non fa che attutire la caduta di chilometri d'acqua sui miei pantaloni.E sulla tua testa con quella pettinatura orribile mezza afro che ti sei fatto,di cui vai orgoglioso e che io sinceramente- giusto perchè c'è una sincerità disarmante tra di noi- trovo che faccia schifo al cazzo,proprio da tagliarli a morsi,ma vabbè.
"Per una sera parlerò io.." mi dicesti nel mattino all'università,cosa che mi stupì alquanto.
Così tra la tua solita sambuca senza ghiaccio e i miei quattro bianchi tradizione - tra i gin lemon meno tradizione e i long island assassini - tra le birre rosse da compagnia e i gin tonic per digerire- mi spieghi tutto.
Torniamo indietro per un pò e mi spieghi in dettaglio,mistero della tua concezione delle cose tragica e devastante come la mia ,per questo nonostante tutto ci capiamo, hai fatto un bordello(come al solito).
Eccolo ...l'attrazione della sera è "Max"perchè quando sono con gente comune gli ometti non infieriscono più di tanto,quando son con te sì - e di brutto anche.Sarà che sembriamo "scoordinati" ma da cartone.
[Rose.
L'uomo delle rose. Eccomi la rosa.
"Ma io ho comprato tre rose"max dice
"Ma io ne ho comprata una allo stesso prezzo"P. risponde
"Ma allora questa rosa di chi è?" dico
"E' mia..cioè è tua ma te l'ho regalata io"dice P.
"Si ,ma io ne ho comprate tre"barcollando aggiunge max]
Max è il tipico da abbordaggio del giovedì sera non del posto,l'accento lo tradisce.
E' lì per lavoro ,ci invita ad andare al teatro a vederlo,totalmente ubriaco mi fa vedere il passaporto e...

"Oh....ma tu che capelli c'hai?" (anche io l'ho detto,fan proprio schifo)
"SOno un pò afro..sono paurosi..ma tu non sei di qua!"
[io osservo,deliziata]
"Ma a te piace 'co sti capelli?"
"Ma noi due siamo insieme perchè mi piace mentalmente..ma non la sua testa in se"
"Ma lascia stare...e tocca il capello nordico(mi fa toccare i suoi capelli con fare compiaciuto)"
"Eh,questo sì che è vero capello nordico,P. dovresti prendere esempio"...(ridendo in modo serio)
[ci facciamo le smorfie mentre max perde colfi,frazioni di secondi]
"Comunque tu hai dei capelli stupendi" toh..eccolo..
"Ho anche fatto lo shampoo"aggiungo in maniera volutamente goffa
Cerca di toccarmi una ciocca di capelli,lo fermo in tempo.La cosa per cui potrei uccidere.


Torniamo a noi.

Come al solito,come di rito quando usciamo insieme ci riduciamo completamente male e camminiamo barcollando.Che immagine poetica.Seconda tappa,altro locale altra corsa.Vai a zonzo manco fossimo in uno di quei giochi per macchine della pleistescio' ed è l'inizio,della fine.Godano canta.

Non riesco ad abbracciarti,sento della rabbia di fondo. - Beviti le parole dell'alcol infame - in gin veritas.
Non mi pesa mai nulla,non mi interessa di solito. Mi rinfacci le mie debolezze mentre io non ne ho mai sentito l'esigenza. Mi sento abbastanza tradita,non so da cosa e chi,non sono fatta per questo genere di commedie segaiole ma io sono incazzata,ma veramente. -non mi toccare, io ti conosco e con me non funziona,lo sai.cazzo.

Non credo di aver litigato in maniera così pacata ma profonda da anni.
Ero interessata realmente a quel che dicevo e per quanto pazzo possa sembrare la cosa non mi dispiace affatto,anzi.Ogni tanto mi ricordo di avere delle sensazioni. Non ci sei e mai ci sarai,lo sai quanto me. Non abbiamo speranze.Ma è normale,da sei anni la recita va avanti.

E questa volta niente sigarette mentre il motore si spegne davanti i bidoni della spazzatura davanti casa mia. Uscita di scena indolore,faremo finta di niente fino a quando ci sgretoleremo totalmente.


E adesso Guiding LIght  va avanti, bevo il thè e prendo a morsi una mela acerba con il bel post sbronza.

"Ma sappiamo solo amarci così,proprio perchè non sappiamo amare."
Che due teste di cazzo.
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giovedì, 13 marzo 2008
Scritto da EveningSoot alle marzo 13, 2008 14:46

*** E anche tu donna come stai? in che direzione andrai? qualche cosa da non rivista leggerai?***
Gigantesco maglione, mattina passata nel leggere (ri) trainspotting di cui mancai le ultime pagine nella prima lettura. Le persone come me sono dannatamente curanti di ciò che fanno,quelle come te sono come la R della trascrizione fonetica dell'italiano di sicilia:terribilmente approssimanti. E ti guardo e le sopracciglia si inarcano in una curva molto minacciosa. Un senso di fastidio sale fino alla cute della mia testa appesantita da tanti capelli mentre gioco con il sale. E' proprio qualcosa nemmeno vista in una caserma militare in Siberia. Passo le giornate a far tutto da me, a creare i soliti minestroni dai mille colori,dalla standard pasta con il tonno maniacale passione. Per un pranzo,ti delego l'arduo compito. E lo fai dannatamente male, dovrebbe esser un processo inverso la storia.
"E..credo di aver scordato di metter le patate"disse
"Se dobbiam esser sinceri hai scordato tutto:non c'è traccia di patate,nè pomodori nè neve di sale. Non c'è  nulla..non andrebbe fatta così e dovresti saperlo ma mi fermo quì altrimenti finirei per urtare la tua iper-sensibilità.."
"Se tu fossi stata qui piuttosto di leggere quella rivista.."con aria accusatoria aggiunge
Ecco.Ecco la tua fottuta tendenza.Ad uscire cassetti di disconnesse frasi fuori luogo che mi fan diventare decisamente poco piacevole.
Non era una rivista,bensì un libro. Non posso coordinare il tuo fare,se una donna dai dieci lustri,caspita.
E così finisce un pranzo con una mela gialla con il sapore di rossa ed un pezzo di pane integrale,versione integrale dell'inutilità. E mi spiace vederti così,mi infastidisce la tua apatia da nontuttofare.
Questa è la zita,dicono da queste parti.E sembra che tu debba tenerla con te,poche alternative. Sei a tratti,come capitoli di libri che ami ed epiloghi di cui eviti la vista.

La sigaretta del post pranzo. C'è un 'aria incredibile oggi. Ci sono gli uccelli che cantan, il cielo è di un blu incredibilmente incantevole. Il vento è di un lieve rilassante,c'è aria di primavera. Ami l'inverno-dio se lo ami - ma non è permesso non poter ammettere di essere così glu-glu posseduta da tranquillità, ci sono i mazzy star che reggono tutto intorno le mura in maniera magnifica. La felicità delle giornate,di questi momenti sono veramente profumati,delicati e quasi cremosi.

Quarantotto ore nella storia della musica italiana. Divorata da Giovanni Lindo mi rendo conto del fatto che babbo natala esista,nonostante tutto(per chiarimenti:leggere post precedente). Una magia da stadio per intellettuali copriva l'aria attizzandola a qualcosa di mistico. Sopra la tua idea massima di quella serata, a piedi scalzi, occhi verso l'alto e sorrisi compiaciuti hai accompagnato la musica. E ieri sera Cristiano G. nuotava nel teatro in modo convincente,ma non totalmente.Io,divorata  dalla mia poltroncina cantavo a tratti tra approvazione e dubbi quì e là.

Sembra che il mio portone rosso sia creatore di decenni di poesia e discorsi da lasciare a metà mentre gioco con i capelli e sorridere con le spalle all'insù.

S*
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lunedì, 10 marzo 2008
Scritto da EveningSoot alle marzo 10, 2008 21:11

***Memorie di una testa tagliata tra forma e sostanza con grande qualità nella danza***
Hai finito di produrre visioni notturne più sconcertanti di film muti degli anni venti,gli esami sono finiti. Giochi a scacchi nella tua vita privata azzardando uscite degne da circo serbo con persone assenti dalla tua vita fino a pochi mesi fa. Tra serate con minacce a base alcoliche con tequila e limone da te tagliato in caso per non destare il sospetto della madre, concerti mancati come le ultime figure della panini senza speranza di ripresa, balli da tavolino in locale con acustica pessima,ti fai ricoprire di spillette di gruppi musicali degni della peggiore bettola, super movimenti tra le danze del centro storico a ritmo di musica anni ottanta con un vodka lemon scambiato dal barista per un quattro bianchi. Nell'altra piazza accordi un tre bianchi perchè la sambuca scolorisce i sapori senza contegno. Nuovi racconti, l'amica che la domenica notte ti aggiorna con i suoi racconti è sempre più pericolosa e non potete più controllarvi, il marzo pazzo è l'unico proverbio che bene si cuce alla tua testa. Come ogni post esami ti riduci nel ballare e nel sorridere, ti concedi ed apri a nuove svolte causate ad elettrocardiogramma piatto della tua vita attuale con altri bipedi storicamente tuoi, a tratti. Supertramp ti fanno sorridere come sottofondo nei locali. Cantare gli smashing pumpkins a squarciagola con stonato essere,almeno le parole rimangono sempre quelle.

Domani c'è Il Concerto.  Lo stesso evento che tutti da mesi ti chiedono il perchè del tuo biglietto acquistato, a quale pro ascoltare quella melodia in teatro. Parlan di Ferretti, quell'uomo che ha chiesto al barista di far un cocktail con il suo cervello, andato come i suoi vini dell'Emilia.

E certe volte c'è poco da dire, ti ricordi ancora quel giorno di otto anni fa, quando stavi immergendoti nella musica, quel cd a settemilaenovecento lire a città mercato. Era ortodossia due, una tragica ristampa di un album che ti saresti portata dietro da quel giorno come cordone ombelicale. Te lo ricordi nel cantare per le scale della scuola se amarsi eran erezioni, ti ricordi quella gita del secondo superiore? Eri in un paesino dell'entroterra siciliano,era maggio e c'era molto caldo. Le vie erano strettissime, era una grande borgata dove le signore ci guardavo con sospetto e misi a tutto volume Emilia paranoica, non era l'emilia ma era la Sicilia da un sapore uguale. Era rimasta dietro la fila, assorbivo la musica e guardavo quei muri noncuranti con una magia che poche volte si sarebbe ripetuta negli anni a venire. Ti ricordi quello che venne dopo, il pathos e le barbarie. Le amavi ed erano le tue poesie da bus mentre leggevi prevert. Ti ricordi quando diventasti donna amore devoto quando scopristi quello che nacque dalla distruzione e dalla fusione con i litfiba dei bei tempi,quel consorzio.
Ti ricordi di occidente e quel ahi ahi ahi che ti ipnotizza, del mondo, del viaggio.
Ti ricordi quando tutto cominciò?Da dove arrivasti fino a Giovanni?
Eri lì ,sempre instabile ti sei sentita, una sensazione sempre presente. Come nel posto sbagliato in un momento indefinito. Erano le tre di notte, avevi "messo sul sei" perchè non avevi sonno e partì quel film. Ne rimanesti bloccata,paralizzata,continuavi a sorridere,era come se una pellicola ti avesse dato la voce. Chi se li scorda quegli scazzi degli anni novanta? c'era Mastrandrea che rifletteva tra le mura di Torino e tu continuavi a sorridere,quelle musiche dio come di piacevano. Ti eri ripromessa che avresti rivisto quel film.Trovasti a due euro la cassetta qualche anno dopo e lo divorasti fino aquasi rendere feccia il nastro. E c'era ferretti,c'era Walter,c'erano le parole che giravano,c'era tutto. C'era la tua storia.C'era il signorino Verra, c'era Saturnina. E c'erano anche i tempi moderni,quelli di Bari, quelli di un'ora dove Annarella, il tuo possibile io più vicino giocava a far la soubrette con Fatur fata turchina dello spogliarello.
La terra,la guerra, una questione mia. E mi fermai al noi non ci saremo perchè dopo non ci fu più nulla per me. Niente giovanni Lindo da solista ascoltai.Ma fu come un padre musicale,me lo devo e glielo devo.Così domani, andrò dal reduce senza giustificazione al resto del mondo, meglio aver confessato il suo essere che far finto di giocare al punk islam.Se credi in Dio,che colpa ne ho io?Se hai perso la testa e ti trovo ideologicamente nauseante devo solo odiarti?Probabilmente prenderò male quella tua faccia..ma devo scoprirlo.Sarebbe senza palle rinnegare gli anni insieme,come dire che un'amicizia storica sia stata inutile perchè negli ultimi giorni non si va più d'accordo. Magari ci avrà preso tutti in giro, il maleficio di saperlo non l'avremo mai ma come non posso vedere quegli occhi? Da mantide recitante non posso dir nulla.
Non ho aspettativa alcuna,sarà come entrare in una scatole nera e vedere una piccola fiamma mentre le pupille rimarranno dilatate.
E sarà troppo intimisto o semplicemente rendersi conto con gli occhi che babbo natale non esiste più.
Domani lo scoprirò.


"
Tra fremiti di bestie camion gas clacson
Vociare di mercanti a contrattare macellai
Fidanzati per mano famigliole festanti
Di sguardi petulanti botte a chi non ubbidisce insulti
Residui di carovane in viaggio orde dirette ad inseguire il sole.."

S.

Riferimenti del mio post:
Giovanni Lindo Ferretti
Tutti giù per terra
Reduce
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sabato, 08 marzo 2008
Scritto da EveningSoot alle marzo 08, 2008 02:45

***Salto come un canguro, sono assente come in luna siluro..**

*E' un post tutto dedicato a me,privo di riferimenti e vita oltre la mia aura ,incomprensibilità garantita,scuse anticipate.*
E dopo il silenzio di parole, si interseca tra la tastiera priva di anima-portatrice di disastri. E così,dopo settimane di dialoghi monotematici con i tuoi testi universitari, ti lanci nell'oblio dell 'esterno essere.
Intanto...l'aria intorno è più nebbia che altro.. è come guardare sotto la pioggia con un ombrello verde,ogni tanto guardi altrove,ogni tanto ritorni e guardi e sorridi con quelle scarpe che sono grandi e quindi giuste per te.E' certo un brivido ..avere qui con lei,in volo libero sull'onirico ormai. Mi piacerebbe sai, sentirmi piangere una lacrima per pochi attimi. Ricostruisci nuovi percorsi per non fare nuovi ed immensi errori di valutazione che nemmeno consideri più tra sasso di mente e assente di vivere, sei felice ma sorridi e sai che va in quel modo,mondo. i da noia l'aria dalla bocca, attendi aspettando un futuro grande respiro-solo un burp sentì-.


Sera inizia, ti trovi in macchina tre improbabili persone. Un'indifferenza, uno schizzato ed un pucciosità portami via. Tra progetti musicali a buttane del venerdì notte, tragicomicità variopinta,ci tuffiamo in un vortice di musica homemade come la cassata siciliana. Esiti disastrosi,macchina piena di tequila e sale, stupide battutacce da piano bar in risalto. La mia cattiveria è assente ma misto pensiero,già.Andare al bagno in solitario è cosa strana.

Lasciati mormorare,non ti vorresti ridestare?Certe cose mi guardo fino all'intestino quando mi vengono poste determinate domande. Musica vai avanti con testa a ritmo e orsi pigiama.Vedi vecchia facce con non espressioni  nuove. Prima che ti conoscessi? forse.

Torna periodo di sogni deliranti camminanti decerebranti. Concerti all'assalto si tuffano, inconsci sogni ridono,pensier odierni privi di condivisione si sommano con imprevedibile essere.

Ora in testa qualcuno più speciale? Forse sì una o l'altra,  regna nell'odore di te. Con sorridente occhi tra il capello spia il modo d'essere, è nascosta nelle sue reazioni prestampate dalla
conoscenza mondiale.

E' come chiedersi se ci sono mani da lasciar accarezzare. Signora le sto chiedendo se questo le potrebbe provocare sorrisi di sorta,le sto chiedendo se quel labbro non è solo da sorriso a metà, le sto dicendo che lei sa quali stupefacenti stupide risposte dovrebbe darsi. Sa di cosa sto parlando ,non crede? Non vede del grigio scuro di occhiaie di cuore essere nel viso? Quale stupida fossetta si porta a scommettere su quel cavallo - Molle - perdente-?

Un continuo investimento di capi-tale con sprechi ed essere immenso. Hai solo (oslo) imparato a far di arma di essere i movimenti facciali e ne sei rimasta intrappolata- quello sguardo di qualche decenni fa con quell'aura che ti ricordi ma che non più vedesti per questione di svolta?

Non ti rimane che vederlo come un cane e sopprimere come sasso di essere ed andare via calpestando il giardino. Tutto chiara,mietitrice di pezzi di c.?



Finì.
Che mostro str.ono?
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martedì, 26 febbraio 2008
Scritto da EveningSoot alle febbraio 26, 2008 00:18

*** Cosa vuoi fare se hai un savoir faire da alfiere??***
"Perchè non devi farti problemi, ti ospito tra le mie mura,ce ne andiamo per Mosca e poi c'è il ponte sul Volga..."

Passi intere serate,qualche volta a settimana, a scriver parole anglossassoni a persone che nascono di cirillico essere tra giornali,stupidi gossip della tua nazione, polichese da quattro soldi.
Già. Quest'estate comincio a chiedermi se non mi conviene partire direttamente con la vecchia amica del napoletano per la madre Russia affinchè poi possa andarmene in giro per la Federazione con questi loschi personaggi.
E queste cose ti fanno inarcare le sopracciglia quando fumi lì in balcone, si vede.
Fumi l'ennesima sigaretta,guardi lo stupido spiazzale del parcheggio e ti chiedi quanto il mondo sia grande e quanto l'esperienza dei tuoi occhi sia piccola nonostante di passi vaganti fra le città tu ne abbia fatti non pochi. Non ti bastano però,è la tua natura vagante fino al viscerale animalesco che ti pesa come zavorra non scappare tra altre e sconosciute città più di quanto già tu faccia. Quante cose stanno girando attorno mentre perdi tempo a rollare l'ennesima handrolling distruzione del polmone, quante cosa sai del Dagestan che nascondi tra le dita.

E' la mattina del 25 febbraio. Dovresti avere un esame e sei incosciente più che mai, non senti ne tensione ne emozione,sei solo assonnata. Infinite file di carne che attendono di farsi esaminare con autopsia inclusa dagli assistenti frustrati. Crolli giù nella lista nei giorni successivi. Vai via dall'esamificio,vai in una di quelle pagode non giapponesi per comprare libri a due euro cad. uno da poter leggere in momenti di pausa. C'è quella puzza di polvere vecchia da pagine di libro:economia politica scritta dieci anni fa, scadenti libri di polizeschi e letteratura russa vaganti.Li racchiudi tutti tra le tue dita. Gorbaciov con le sue riflessioni, Babel' e la sua armata, Cabiria di Pietroburgo e Lermontov su cui rifugiare gli occhi per un pò. La cassiera è  un pò perplessa,io sorridente dei miei affari.

Avrò il tempo per dedicarmi alle mie note di testa. Non è così.Le lezioni ricominciano prima del previsto povera illusa!. Pronta per una nuova sfida,insoddisfatta per non esserti seduta nemmeno per un bel pisolino in un divano che avresti voluto per te con tanti popcorn anche solo per qualche settimana. La ruote deve girare e lo fa velocemente. [too late to turn back now i ' m running out of sound ]Non ti rimane che correre ,non pensare a quello che stai combinando nella tua vita che ha preso l'ennesima inversione di marcia. La politica dei colori e delle canzoni stonate da karaoke sembrano per ora fare parte delle tue corde.Non dai fine alla possibilità di poter estrapolare qualcosa di buono anche da gente che sai non essere cima di entusiasmo e vieni considerata ipocrita per questo,poco importa.

Certa gente è cattiva. Certa gente è stronza. Ogni tanto capita di confondere le formule come nell'ennesimo compito di matematica. Ma io avevo nove in matematica,io.
Lezioni private farebbero bene. Mi piacerebbe interessarmi delle radici quadrate che la gente vorrebbe tirarmi addosso ma non riesco a curarmene affatto.Tutto quello che vedo è qualche parentesi graffa con un bel cappello,qualche otto dalla bella cinta, un due con un naso simpatico.

Amo i nemici, sebbene non in modo cristiano. Essi mi procurano dello svago, mi agitano il sangue. Stare sempre in guardia, afferrare ogni sguardo, il significato di ogni parola, indovinare le intenzioni, mandare all'aria i complotti, fingersi ingannato e poi d'un colpo rovesciare tutto l'immenso e complicato edificio di astuzie e trame, ecco ciò che io chiamo vivere.
Michail Lermontov
-
Saturnina nel suo essere
nella sfida e nel sorridere.Anche il singolo respiro suggerisce che abbia qualcosa in mente,sempre.

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S. nasce in Sicilia un pò di anni fa tra sole,mare e troppe arance. Lei ha tante passioni,tanti casotti e vede la vita a modo suo tra riflessioni sul mondo e Stress perenne calmato dal Thè(L'invenzione più Magica della Storia). Vive con la speranza di poter vedere più cose possibili e vorrebbe diventare totalmente indipendente vagando tra culture e gente diversa. E adesso vi saluta contando i ragni che le camminano dentro.

Me

Come una pesca lasciata al sole. Io non trovo parole per definirmi,non su un dizionario di decente realtà.
Amo

Scrissi un post con tutto quello che mi appassiona da qualche parte.Mi piace quasi tutto.
Odio

Bhe.La gente come la gomma da masticare,la puzza di broccoli e altra roba.
Musica

Quì mi rifiuto. Last fm parla per me. www.lastfm.it/user/SaturnineSoot Dal gipsy al post punk passando per la disco anni '80.
Libri

Mi piace leggere.
Film

Cacchio.Un giorno li scriverò.
Quanti?Perchè?

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